Il cotto fatto a mano: guida ai materiali

cotto fatto a mano

Condividi questo articolo

Molti clienti ci chiedono che differenza ci sia tra il cotto fatto a mano e quello industriale, quali siano le diverse tecniche di posa e gli impieghi. E ovviamente, come trattare il cotto fatto a mano. Ecco, in questo articolo spieghiamo tutto ciò che c’è da sapere su questo nobile materiale.

 

L’unicità del cotto fatto a mano.

Se dovessimo utilizzare una sola parola per descrivere il cotto a mano, sarebbe di sicuro “unicità”. Perché il lavoro artigiano che sta dietro alla fattura e alla lavorazione è unico e inimitabile, non esistono due mattonelle perfettamente identiche. Esistono però tante altre caratteristiche che rendono questo tipo di cotto per interni e per esterni un materiale di pregio, soprattutto quanto è utilizzato per i pavimenti: è un materiale biocompatibile, traspirante, poroso, isolante, versatile, antico e moderno insieme. Ma andiamo con ordine.

 

In principio fu il cotto fatto a mano.

Il cotto è un materiale ceramico utilizzato principalmente nell’edilizia e prodotto a partire dalla cottura dell’argilla, che in base alla sua composizione (quantità di silicio e di alluminio) e alla temperatura di cottura, diventa di un colore che può variare dal rosso amaranto all’ocra rossa – come ben spiegato sul sito pavimentisulweb.

Un tempo il cotto era utilizzato per la cosiddetta edilizia povera o rustica – non a caso il cotto toscano fatto a mano è presente in quasi tutte le antiche coloniche di campagna – ma negli ultimi anni è stato rivalutato e utilizzato come elemento di pregio e spesso anche di dolce contrasto in ambienti moderni. Il suo fascino, insomma, ne fa un materiale intramontabile, specialmente per quanto riguarda i pavimenti.

 

Che cos’è il cotto?

Il cotto non è altro che terra, argilla: questo, oltre alla lavorazione artigianale, fa del cotto fatto a mano un prodotto unico, mai banale e sempre diverso. Colori e sfumature irripetibili dipendono dai luoghi e dai metodi di lavorazione, non esistono infatti prodotti chimici e coloranti: il cotto fatto a mano è un materiale naturale che si adatta a ogni ambiente, donando eleganza e calore.

 

Perché scegliere il cotto fatto a mano?

Anzitutto perché è un materiale naturale che si adatta bene a ogni ambiente, dal classico al moderno, dalla cucina, al soggiorno e alle camere da letto. La sua lavorazione fa parte della storia italiana, perché la nostra Penisola presenta una composizione argillosa del terreno e perché è un materiale resistente nei secoli: basti pensare al cotto umbro fatto a mano, al cotto fiorentino o alla tradizione secolare dei maestri del cotto di Impruneta, per citare solo i più celebri, ma possiamo salire fino al Veneto e alla Lombardia, o scendere in Sicilia passando per la Romagna, per trovare decine di altri esempi.

 

I pavimenti in cotto fatto mano.

Il cotto fatto manao è molto utilizzato per i pavimenti perché, oltre alle caratteristiche estetiche di cui abbiamo accennato, è un materiale naturale, quindi poroso e traspirante, e molto resistente. Il cotto fatto a mano si distingue da quello industriale in particolar modo per le piccole differenze che garantiscono l’unicità del prodotto, oltre che per le tinte e per la porosità. Insieme a ciò, l’elevata resistenza nel tempo e la capacità isolante fanno del cotto fatto a mano un materiale senza pari, imparagonabile a quello industriale.

 

Come funziona la produzione del cotto?

Le modalità di produzione di questo materiale sono rimaste inalterate nei secoli, e seguono da sempre la tradizione, pur introducendo piccole innovazioni derivanti dalla tecnologia degli strumenti a disposizione, specialmente quelli di cottura. Dopo la raccolta dell’argilla nelle cave e la preparazione del materiale che viene ripulito, si passa alla creazione dei panetti di argilla lavorata e degli stampi all’interno dei quali verrà sistemato l’impasto mediante la cosiddetta battitura. A questo seguono le fase di aspersione dell’acqua e di regolazione dell’argilla all’interno dello stampo, di lucidatura e di essiccatura, infine di asportazione degli stampi dalle singole mattonelle e di cottura nei forni. La composizione del terreno argilloso determina, insieme alla cottura, il colore diverso del cotto a mano finito: dal rosso scuro alle tinte più chiare del giallo.

 

Gli impieghi del cotto artigianale.

Oltre alla realizzazione di interi pavimenti, il cotto fatto a mano è impiegato anche per la sostituzione di mattonelle rotte o danneggiate irrimediabilmente, all’interno di ambienti rustici, ville o palazzi storici, sia in fase di ristrutturazione che di pulizia e trattamento dei pavimenti d’epoca. Il rispristino di un pavimento antico infatti è molto più semplice utilizzando mattonelle fatte a mano, che possono essere commissionate con indicazioni precise di forma e colore, in modo da renderle indistinguibili rispetto al resto della superficie.

 

Come pulire il cotto fatto mano? Semplice, contattando Cormorano Service, gli esperti in Toscana nel trattamento dei pavimenti antichi e moderni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetto" permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi